Ronaldo è d’attualità. Sta bene, è pronto. Sta bene, sì, ma c’è ancora da aspettare. No non sta bene, e non si sa bene quando torna. Nel frattempo, gli altri (attaccanti) giocano e segnano (quelli del Milan un po’ meno). Ronaldo è il numero uno. Quando gioca, però. E il fatto è che non gioca mai. Le cifre sono quelle, s’è fatto in tempo a impararle a memoria: 14 presenze e 7 gol. Il Milan, di partite da quando è arrivato Ronaldo (25 gennaio 2007), ne ha giocate 38, tra campionato, Champions e Supercoppa.
Quando si fece l’affare, il libero si chiese se Fabio Capello fosse così coglione da lasciar andar via Ronaldo. Poi ho guardato meglio: fino a gennaio, il Fenomeno aveva giocato appena 11 partite con il Real Madrid. Che, come centravanti, ha Ruud Van Nistelrooy. Per curiosità, il libero è andato a controllare quanti gol ha fatto l’olandese mentre Ronaldo affascinava Milano (anzi, Milanello, dove lavora quasi sempre a parte). Da gennaio a oggi: 15 gol in campionato, 5 in Champions. Totale: 20. Ha giocato più di Ronaldo, certo, ma è proprio questo il punto!
Poi gli altri. In due mesi di campionato Ibrahimovic e Trezeguet hanno già segnato quanto dieci mesi di Ronaldo milanista (e Ibra adesso segna pure in Europa). Non parliamo di Toni. Ma mica è finita. Il libero è andato a guardare lo score di Julio Cruz da gennaio a oggi: 13 partite giocate, 8 gol. Ciula, una media migliore del migliore del mondo (intendo Ronaldo).
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