lunedì 19 novembre 2007

Bandiere e banderuole

A Kakà si può perdonare tutto. Perché è il numero uno. Però, oltre a evitare antipatiche (e a volte forzate) "non-chiusure" al Real Madrid, la prossima volta eviti anche certe uscite sulla violenza del calcio italiano, possibile causa dell'addio dei campioni. E' bastato il "ritocchino" al contratto (soldi che merita, ci mancherebbe) perché la convinzione di restare in questo calcio violento tornasse a essere piena.

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