giovedì 1 novembre 2007

Le parole sono importanti

"Ma come parli? Le parole sono importanti!" Non è un caso se Nanni Moretti insultasse così una giornalista in "Palombella Rossa". Le rifilava anche un paio di sberle. Ecco, anche il libero - che sogna di avere come vicino di casa il Bruno Ganz di Pane e Tulipani - mollerebbe qualche sberla. Perché non è possibile che per sentire uno che parli con un minimo di proprietà di linguaggio, in tv, il libero debba fermarsi ad ascoltare Ivan Cattaneo all'Isola dei Famosi: un cattedratico, in confronto alla Ventura che più di "hai capito", "ecco", "ciurli nel manico" non sa dire. Ma anche gli altri non scherzano.
Il libero ha avuto un caposervizio che sotto le feste comandate proibiva qualsiasi riferimento alla festa stessa. Ieri sera, invece, primi due servizi a Controcampo e tutto un fiorire di "notte delle streghe" e "dolcetto o scherzetto". Aspettiamo con trepidazione (ceeeevto... come si sentiva su Nuntereggaeppiù) i regali di natale, le sorprese sotto l'albero, le uova rotte a pasqua.
Ma la frase più bella del turno infrasettimanale è questa. Si parla di Gilardino, di quando non segnava: "La porta diventava piccola come quando arrivi sparato al casello dell'autostrada e l'entrata sembra restringersi intorno alla macchina". Qualche problema nel viaggio verso Genova?

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