Un autogrill. Un incidente (?). Una vita. Una morte. Ma che c'entra col calcio?
Perché i tifosi a Bergamo devono pretendere la sospensione della partita?
Perché Roma-Cagliari non si deve giocare?
Perché le forze dell'ordine sarebbero sottoposte a un assalto. Sono colpevoli della morte di Gabriele? Sarà la giustizia a stabilirlo, non gruppi di delinquenti che si nascondono dietro una sciarpa colorata, che vaneggiano volendo paragonare la morte di Raciti a quella di Gabriele. Era un deejay, Gabriele: non credo che stanotte le discoteche non apriranno.
Ma il calcio si vede fermare, perché lo esigono quattro esagitati. I gruppi ultrà vanno sciolti, punto e basta. In Inghilterra è stato il primo punto della lotta all'hooliganismo.
Detto questo, il libero non conosceva Gabriele. Ma gli mancherà.
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5 commenti:
Provoco... Hai ragione quando scrivi che non c’entra nulla con il calcio. Hai proprio ragione. E’ dieci, cento, mille volte più importante. Per sedare una rissa la Polizia sceglie di sparare in faccia a qualcuno. Se così davvero fosse è arrivato il giorno di gonfiare il petto e reagire. Rispondere alla forza con la forza. Una rivoluzione contro un modo schifoso di fare “ordine” (fuori, dentro e attorno agli stadi, ma non solo!). Peccato l’abbiano capito solo a Bergamo.
Comprendo la provocazione di Andrea. Temo e mi aspettavo la reazione ultras. E non solo a Bergamo, a Taranto, a Milano, a Roma e sa il cielo dove altro.
Ma se un pazzo esce di cervello e ammazza un altro solo per una scazzottata, tra l'altro pare già finita, se Gabriele era già in macchina, cosa c'entra tutto il resto?
E' solo che se fosse stato il contrario, il tifoso che ammazzava il poliziotto lontanissimo da uno stadio, o se l'episodio fosse capitato tale e quale davanti al Piper ieri sera, gli ultras sarebbero finiti comunque tutti sotto processo morale...
Da qui a vietare le trasferte e limitare nuovamente le libertà personali (e cosa mi fate se parto con un pullmino e dieci amici per andare allo stadio? Mi ammanettate?), però ne corre. Sciogliere i gruppi ultras... Si può fare. Ma non impediscano il tifo, per cortesia...
Hai ragione anche tu, Andrea. E' mille volte più importante. Spero non così importante come temo, cioè che dietro le attività degli ultrà (quasi tutti di estrema destra, ormai in quasi tutte le curve d'Italia) ci sia un disegno preciso.
Non hai ragione, invece, quando sostieni che alla forza si reagisce con la forza. Ripeto: quel pazzo di poliziotto che ha sparato sarà processato, perché il ruolo di fare giustizia spetta alla magistratura. Non agli ultrà.
Per Casobeffardo. Se l'episodio fosse capitato tale e quale davanti al Piper, degli ultras non si sarebbe neanche parlato. Gabriele era un TIFOSO, come il 95% degli italiani, non un ultrà. E il fatto che lo fosse sarebbe diventato soltanto un marginale dettaglio di colore.
Uno scontro tra una decina di ultrà con corredo di coltelli, sassi, ombrelli, etc. non è un "dettaglio di colore". La Polizia è intervenuta - male, malissimo - per sedare una rissa tra tifosi. Il calcio c'entra eccome.
Well written article.
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