lunedì 12 novembre 2007

Una storia NON VERA (si spera)

Il libero ha immaginato questa storia. NON VERA.

Nel Paese si sta formando una corrente politica che poco ha a che fare con la politica tradizionale e molto con la giustizia. Beppe Grillo l'ha portata in piazza: sono arrivati a milioni. La maggioranza, intanto, barcolla. Il centrosinistra si riorganizza, il Partito Democratico promette di compattarsi sotto la guida di Walter Veltroni. Il centrodestra, invece, è in stallo. Aspetta che il Governo si suicidi. Ma c'è anche chi studia la storia: gli Anni Settanta, la strategia della tensione, i progetti di colpo di stato. I gruppi terroristici ci sono già, si sono organizzati nelle curve, ne hanno preso il controllo. Basta solo accenderli.
Serve un innesco. C'è questo ragazzo che segue sempre la sua squadra. In casa e in trasferta. Lo seguono per settimane. Va ovunque. Si ferma sempre lì, in quell'autogrill, a fare colazione, perché portò bene una volta che la sua squadra vinse a Torino con la Juve, l'anno dello scudetto. E una domenica mattina, quella in cui si incontrano le due curve della stessa parte "estremista", scatta il piano. Serve un gruppuscolo di balordi che aggredisca il gruppo del ragazzo. Serve un poliziotto fedele, basta che spari un paio di colpi in aria, non dimostreranno mai che è stato lui. Serve un killer che freddi il ragazzo senza lasciare traccia: non un bossolo, non un proiettile, niente tracce. Serve far circolare la notizia che un tifoso è stato ucciso: con i tanti fedelissimi nei media, è la cosa più semplice. La miccia è accesa, la violenza può partire. Amato è il primo a saltare in una maggioranza che non sta più in piedi. Adesso serve un governo forte, autorevole. Anzi, autoritario. E il piano è realizzato.

7 commenti:

Stefano Piazza ha detto...

E l'uomo che fuma!?

Anonimo ha detto...

Temo che il libero abbia la vista lunga...

Anonimo ha detto...

se è l'uomo che fuma chi sono gli altri appartenenti al "Consorzio" ?

Anonimo ha detto...

Ca**o... Non mi ero spinta così in là con la fantasia... Spero che sia solo la fantasia di un libero malato, questa, ma a essere malata, mi sa, è l'Italia e l'ho anche scritto. Che bello, amiamio il "gioco" più bello del mondo. Solo che quando pensavo al gioco non pensavo di amare così tanto la politica...

Stefano, l'uomo che fuma in un autogrill c'è sempre. Nel senso fisico del fumatore. E se stavolta ci fosse stato anche in senso metaforico?

Ieri scrivevo della pallottola pazza alla Kennedy, ma adesso penso anche a una cosa: nel casino dell'A1, onestamente, sentire una sirena che si accende a 90 metri non è facilissimo. Meno è sentire il rumore di una rissarella alla stessa distanza (ombrellate e bottigliate...)... Mah

Anonimo ha detto...

questa versione è inquietante.

ma la riflessione si allarga.

anche in blog che di calcio, normalmente, non parlano.

Anonimo ha detto...

Movida: ma è ancora calcio? Sia quello che è successo ad Arezzo, sia il resto?

Anonimo ha detto...

o era il sismi? o gli alieni? o jim morrison che è tornato dal nascondiglio dove si è rifugiato insieme a lennon, hitler e bob marley? o forse i comunisti? ah no... hanno ucciso gabriele perché conosceva la verità sulle torri gemelle!!!!!

dai libero... questa è bassa demagogia e squallida dietrologia... non degna di un giornalista... o forse si?