Il Milan ha vinto il Mondiale per club, confermando la sensazione che tutti hanno sottolineato: nella partita secca è la squadra più forte del mondo. Punto. Il risultato del derby, qualunque sia, non cambierà lo stato dei fatti - anche se a livello assoluto il libero è convinto che l'Inter sia più forte come organico.
Nel Milan quasi sempre e quasi tutto il merito è di Kakà. Al libero non sarebbe dispiaciuto vedere presto un confronto con Real Madrid o Barcellona, ma anche l'Arsenal negli ottavi di Champions non è male: se i ragazzini di Wenger continuano a correre come stanno facendo e a correre senza troppo pensare, il Milan dei vecchietti non arriva nei quarti, perché l'esperienza potrebbe non bastare. Restando ai sorteggi: passa l'Inter, non la Roma.
E' successo anche che Domenech ne abbia detta un'altra: "A San Siro l'Italia ci ha chiesto il pari". Gli italiani, ovviamente, se la sono presa, ma il libero non fatica a credere alla torta di San Siro. Queste cose si fanno dalla terza categoria fino al vertice, quindi fa più schifo l'indignazione che la torta in sé. Poi al libero Domenech in fondo sta simpatico: forse è l'unico italiano a pensarla così, ma in fondo tra lui e San Marcello Lippi c'è solo un rigore di differenza. Quello della "bilancia" Trezeguet: poi, certo, Domenech è un coglione perché s'affida agli astri...
E' successo anche altro: nuove intercettazioni. Il libero non ne parla: gli piace il calcio del campo, la tattica, la tecnica. Nient'altro.
P.S. Tra sabato e domenica il libero rischia la crisi isterica: saranno troppe, nelle trasmissioni tv e sui giornali, i vari "tizio fa il regalo di natale a caio", "sotto l'albero tizio trova un dono" e via dicendo. Il peggio, già si sa, arriverà da Udinese-Empoli.
P.P.S. Sentito Galliani fare l'elenco delle punte del Milan: Gilardino ok, Inzaghi ok, Pato ok, Ronaldo ok, Kakà e va be', e ultimo... Seedorf (nuff said!)
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