martedì 4 dicembre 2007

Pato, Messi e Ibra

Dunque, riepilogando: ha lo scatto del primo Ronaldo e più senso del gol di lui, la velocità di Henry, l'eleganza di Van Basten, il carattere di Kakà, il dribbling di Careca, il colpo di testa di Jardel, la personalità di Romario. Manca solo che Pato abbia pure l'uccello di Rocco Siffredi.
Quando è arrivato hanno detto di non volerlo caricare di troppa pressione.
Poi hanno detto che era fortissimo.
Poi che sarà il prossimo Pallone d'Oro.
Ora che è questo mostro.
Se Pato è questo essere fantasmagorico, Messi è Dio e Ibrahimovic un alieno sceso dal pianeta Eupalla (che era la musa di Brera, ma l'esempio regge lo stesso).

1 commento:

Anonimo ha detto...

Ma se Pato è Frankenstein, chi è Frau Blucher?