Le squadre che giocano contro il Milan danno la caccia a Kakà. Falli sistematici, mai commessi in sequenza dallo stesso giocatore, con l'obiettivo di intimidire, se non azzoppare, il povero Ricky. (vedi sito del Milan http://www.acmilan.com/NewsDetail.aspx?idNews=62577). Ok, tutto vero. Ma dov'è la novità? Basterebbe chiedere a schiere di terzinacci, o ai vari Trapattoni, Lodetti, Bruscolotti, Franco Baresi, o anche alle vecchie volpi che ancora si dilettano in tornei e torneini perfino di calcetto: se uno fa il fenomeno, tacchettata sui calcagni dopo tre minuti che si gioca e vediamo se ci riprova. Il libero ricorda un'intervista di un mesetto fa a Pasquale Bruno su Libero: ce l'aveva con il calcio dei fighetti. E su Ibrahimovic che fa il fenomeno diceva "me lo mangerei". Non coi dribbling ma con le tacchettate, è ovvio. Bruno ci provava anche con Marco Van Basten, che poi segnava e gli ballava sopra.
Tornando a Kakà, avesse giocato qualche partita in meno, di botte - va da sé - ne avrebbe anche prese meno.
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