In altri tempi e altrove, il libero aveva scritto che Pirlo "zidaneggiava": il regista del Milan e della Nazionale ha raggiunto la piena maturità (come scrive Sconcerti: oddio, è già la seconda volta che il libero è d'accordo con lui) e ricorda sempre di più il francese. Per quella posizione che Ancelotti gli ha riservato ultimamente (mezz'ala sinistra a Reggio Calabria) e soprattutto per la capacità di tenere sempre in movimento il pallone. Fateci caso: Pirlo non lo stoppa mai, nel senso che non lo ferma mai, il primo controllo è spesso un dribbling sull'avversario. E' questo il segreto del suo calcio superbo. Come lo era di Zidane.
P.S. L'Italia di Roberto Donadoni gioca un calcio straordinario. Migliore, molto migliore di quello di Lippi (che, se si resta sul piano del gioco tralasciando il pur fondamentale carattere, al Mondiale ha vinto difendendosi e poco più). Magari all'Europeo non si vince una mazza, però gli azzurri divertono. Al libero basta e avanza.
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